Oggi Tripy ho deciso di spiegarti qualcosa di fondamentale, che spero possa esserti di aiuto per capire non solo la tua mamma, ma anche molti atteggiamenti delle persone che incontrerai durante la tua vita.
Vorrei riuscire a spiegarti che cos’è esattamente per me l’”imprinting” e mettere in evidenza gli effetti che questo processo ha, dal momento in cui avviene.
“Imprinting: (dall'inglese "imprint", cioè "stampo", "impronta"): particolare tipo di apprendimento, che avviene in alcune specie di animali, nel periodo immediatamente successivo alla nascita. É un apprendimento di base e precoce, legato alle informazioni che l'individuo riceve dall'ambiente esterno, quando nasce e nei primi istanti di vita ed è indelebile e permanente.
L'imprinting non è soltanto di natura visiva, ma anche uditiva, olfattiva ecc. e talvolta si evidenzia già in fase prenatale. L'imprinting, si manifesta anche tra i mammiferi ed è fondamentale per lo sviluppo dell'individuo. Studi recenti hanno dimostrato che l'imprinting si verifica anche nell'uomo ed è un processo di tipo irreversibile.”
Fin qui la definizione pura e semplice, ma a parer mio l’imprinting non è solo questo, è un meccanismo molto più complicato e prolungato nel tempo, che riesce da solo, a segnare ed insegnare molto e detta quale sarà il futuro cammino di ognuno di noi.
La vita di ogni essere umano alla sua nascita, è come una pellicola vergine, sulla quale rimangono impressionati, ovvero stampati, i vari istanti della vita. Quando un bimbo nasce la pellicola è completamente candida, totalmente da incidere e a mano a mano che il bambino accumulerà esperienze di tipo diverso, inciderà una piccola parte di pellicola, che rimarrà impressionata in maniera assolutamente indelebile ed ogni qual volta si riproporrà la stessa situazione, il bambino proverà le stesse sensazioni e si comporterà automaticamente seguendo il medesimo schema.
Questo è un procedimento forse più complicato da spiegare che da capire e scatta istintivamente ogni qual volta la nostra mente riconosce una situazione già vissuta in precedenza.
Le esperienze che viviamo ogni giorno ci “marchiano” in maniera profonda, lasciando a volte dei ricordi piacevoli e altre dei traumi difficili da superare.
Sovrascrivere parti di pellicola non vergine non è totalmente impossibile, ma è molto difficile ed in ogni caso, sotto la nuova incisione rimarrà sempre e comunque la traccia precedente che non verrà mai cancellata del tutto e a tratti, tenderà ad apparire sovrastando la nuova immagine che abbiamo sovrapposto.
La mia “pellicola”, per almeno 36 anni è stata scritta in un linguaggio del tutto diverso da quello che sto imparando a conoscere ora, e i solchi che si sono formati, hanno lasciato chiare tracce che inevitabilmente mi portano a seguire un determinato percorso, muovendomi istintivamente all’interno dell’unico schema che conosco e riconosco.
È difficile sovrapporre il nuovo linguaggio a quello che ho imparato fin dai primi istanti di vita, è difficile reagire alle situazioni in maniera diversa da quella in cui ho sempre reagito, è difficile cambiare un cammino che è stato disegnato molto tempo fa: è difficile ma non è impossibile e per questo continuo ogni giorno a provarci e a tentare di riuscirci.
Non sempre ottengo i risultati che vorrei. Non sempre riesco a dimenticare i vecchi traumi sovrapponendo i nuovi ricordi decisamente più piacevoli.
L’imprinting dei miei primi 36 anni mi ha segnato ed insegnato molto, lasciando dei solchi profondi, con i quali temo dovrò comunque imparare a convivere, io, tu e tutte le persone che cammineranno al mio fianco.
Ti aspetta una mamma complicata Tripy e forse questo è già parte del tuo imprinting.
martedì 31 agosto 2010
lunedì 30 agosto 2010
... manca davvero poco...
Potresti nascere in qualsiasi istante, anche ora.
Stamattina questo pensiero ha improvvisamente attraversato la mia mente come una scarica elettrica.
Manca davvero poco e ogni momento potrebbe essere quello buono.
L’idea mi alletta, ma soprattutto mi spaventa.
Ormai la curiosità di vederti è tanta.
E mentre penso all’eventualità sempre più tangibile che tu nasca, mi sorprendo a sorridere da sola ripensando a quella faccia dolce e paffuta che ho intravisto nell’ultima ecografia.
Mi piaci Tripy.
Stamattina questo pensiero ha improvvisamente attraversato la mia mente come una scarica elettrica.
Manca davvero poco e ogni momento potrebbe essere quello buono.
L’idea mi alletta, ma soprattutto mi spaventa.
Ormai la curiosità di vederti è tanta.
E mentre penso all’eventualità sempre più tangibile che tu nasca, mi sorprendo a sorridere da sola ripensando a quella faccia dolce e paffuta che ho intravisto nell’ultima ecografia.
Mi piaci Tripy.
domenica 29 agosto 2010
La donna cannone
Strana sensazione quella di camminare e di essere guardata come se fossi un animale raro, mi sento la donna cannone, esemplare da esibire al circo.
Eppure di pance in giro ce ne sono un bel po’, ma a quanto pare la sproporzione del miopancione, attira gli sguardi e la curiosità della gente, stimolando le domande più assurde e ridicole.
Ad esempio, se ho una maglia con scritto “32esima settimana” è probabile che io sia alla 32esima settimana… non credi Tripy? Oppure non so contare o sono così idiota da essere alla 28esima o alla 35esima e da indossare la maglia con la scritta sbagliata?
P.s. Tanto per evitare l’assurda domanda che di solito mi viene fatta, vorrei spiegare che naturalmente non ho 40 maglie che uso per una settimana e poi butto nel bidone: più semplicemente ho una maglia con i numeri intercambiabili…
Mi sembra decisamente meglio, non credi anche tu Tripy?
Eppure di pance in giro ce ne sono un bel po’, ma a quanto pare la sproporzione del miopancione, attira gli sguardi e la curiosità della gente, stimolando le domande più assurde e ridicole.
Ad esempio, se ho una maglia con scritto “32esima settimana” è probabile che io sia alla 32esima settimana… non credi Tripy? Oppure non so contare o sono così idiota da essere alla 28esima o alla 35esima e da indossare la maglia con la scritta sbagliata?
P.s. Tanto per evitare l’assurda domanda che di solito mi viene fatta, vorrei spiegare che naturalmente non ho 40 maglie che uso per una settimana e poi butto nel bidone: più semplicemente ho una maglia con i numeri intercambiabili…
Mi sembra decisamente meglio, non credi anche tu Tripy?
Mare
Siamo al mare e si sta meravigliosamente bene. Il caldo torrido dei giorni scorsi se n’è andato ed ha lasciato il posto ad un simpatico venticello fresco, che rende il clima semplicemente meraviglioso.
Unico neo una vicina di “spiaggia” che e ha tentato un approccio, dapprima amichevole ma poi decisamente invadente, con domande stile interrogatorio sulla gravidanza e su dove, come, quando e perché pensiamo di farti nascere…
Ho risposto in maniera evasiva tentando di schivare la sua fastidiosissima e totalmente inopportuna invadenza.
Ho deciso che non vale davvero la pena sprecare tempo ed energia, tentando invano di capire certa gente e certi atteggiamenti e con questo pensiero, mi giro dall’altra parte e mi godo questi ultimi, piacevoli, sprazzi d’estate.
Unico neo una vicina di “spiaggia” che e ha tentato un approccio, dapprima amichevole ma poi decisamente invadente, con domande stile interrogatorio sulla gravidanza e su dove, come, quando e perché pensiamo di farti nascere…
Ho risposto in maniera evasiva tentando di schivare la sua fastidiosissima e totalmente inopportuna invadenza.
Ho deciso che non vale davvero la pena sprecare tempo ed energia, tentando invano di capire certa gente e certi atteggiamenti e con questo pensiero, mi giro dall’altra parte e mi godo questi ultimi, piacevoli, sprazzi d’estate.
Primo piano sulla pancia
Ieri, dopo aver ricevuto una stupida foto che aveva tutto il sapore di un’evidente provocazione… ho deciso di fare delle belle foto al pancione e di metterle in facebook sul mio profilo, accontentando tutti gli amici che mi chiedevano di vedere l’ormai nota pancia stile siluro.
Da oggi ho deciso che si cambia musica e ho deciso di smettere di non parlare di pancia, gravidanza e neonati, cercando di avere in tutti i modi possibili il rispetto per chi non è riuscito ad avere figli! Basta, con le persone che non hanno lo stesso rispetto e le stesse accortezze nei miei confronti!
Prima ti terrorizzano dicendoti che tanto una gravidanza può andare male in qualunque momento, non solo fino al terzo mese e a supporto di queste drammatiche parole, ti portano tutti gli esempi peggiori di cui sono a conoscenza.
Poi, non contenti, ti stressano preparandoti al fatto che il fisico della donna in gravidanza subisce una devastazione, in quanto non predisposto a procreare (resta da chiedersi chi dovrebbe procreare allora, se non la donna…)…
Ah è così? Allora io ti dico che non invidio il tuo metro e 50 di un fisico forse perfetto ma comunque mignon e preferisco di gran lunga il mio metro e 60, con il pancione e sì diciamolo, la cellulite!
Non farei mai cambio con la tua famiglia, la tua casa, il tuo cane e il tuo stile di vita, meglio una famiglia più numerosa, una casa di meno, un cane più gestibile e uno stile di vita decisamente più movimentato e divertente e sicuramente più normale!
E per concludere a te, arida persona inacidita dalla vita, voglio solo dire che sentire una creatura che cresce dentro di te, vedere che prende forma, aspettare che nasca, è un’esperienza unica, incomparabile e indimenticabile… e purtroppo per te non puoi comprarla!
Ma forse, per il tuo benessere psicofisico, mi rendo conto che è meglio che continui a illuderti che la cosa migliore del mondo sia avere un bel culo sodo da sfoggiare, perché se ti rendessi conto davvero della realtà delle cose, e ti vedessi con miei occhi, allora forse la vera devastazione la subirebbe la tua mente e non il mio fisico!
Da oggi ho deciso che si cambia musica e ho deciso di smettere di non parlare di pancia, gravidanza e neonati, cercando di avere in tutti i modi possibili il rispetto per chi non è riuscito ad avere figli! Basta, con le persone che non hanno lo stesso rispetto e le stesse accortezze nei miei confronti!
Prima ti terrorizzano dicendoti che tanto una gravidanza può andare male in qualunque momento, non solo fino al terzo mese e a supporto di queste drammatiche parole, ti portano tutti gli esempi peggiori di cui sono a conoscenza.
Poi, non contenti, ti stressano preparandoti al fatto che il fisico della donna in gravidanza subisce una devastazione, in quanto non predisposto a procreare (resta da chiedersi chi dovrebbe procreare allora, se non la donna…)…
Ah è così? Allora io ti dico che non invidio il tuo metro e 50 di un fisico forse perfetto ma comunque mignon e preferisco di gran lunga il mio metro e 60, con il pancione e sì diciamolo, la cellulite!
Non farei mai cambio con la tua famiglia, la tua casa, il tuo cane e il tuo stile di vita, meglio una famiglia più numerosa, una casa di meno, un cane più gestibile e uno stile di vita decisamente più movimentato e divertente e sicuramente più normale!
E per concludere a te, arida persona inacidita dalla vita, voglio solo dire che sentire una creatura che cresce dentro di te, vedere che prende forma, aspettare che nasca, è un’esperienza unica, incomparabile e indimenticabile… e purtroppo per te non puoi comprarla!
Ma forse, per il tuo benessere psicofisico, mi rendo conto che è meglio che continui a illuderti che la cosa migliore del mondo sia avere un bel culo sodo da sfoggiare, perché se ti rendessi conto davvero della realtà delle cose, e ti vedessi con miei occhi, allora forse la vera devastazione la subirebbe la tua mente e non il mio fisico!
sabato 28 agosto 2010
Hallelujah!
Ecco Tripy, un evidente effetto degli ormoni da gravidanza… gli sbalzi d’umore!
È bastato sentire la canzone “Hallelujah”, sebbene in una versione diversa da quella di Jeff Buckley, che è la mia preferita, per cambiare il mio umore.
È bastato programmare una serata con papino, ad un magnifico concerto di Leonard Cohen, autore della suddetta canzone, per sentirmi meglio.
È bastato fare una foto alla tua “casina”, ovvero al mio pancione, metterla in facebook, e leggere i commenti affettuosi delle persone che mi conoscono, per farmi sorridere.
È bastato leggere i messaggi di zia Yle, che mi ha confermato la presenza sul tuo mento della tanto anelata “fossetta sul mento”, per sentirmi molto felice!
È bastato sentire la canzone “Hallelujah”, sebbene in una versione diversa da quella di Jeff Buckley, che è la mia preferita, per cambiare il mio umore.
È bastato programmare una serata con papino, ad un magnifico concerto di Leonard Cohen, autore della suddetta canzone, per sentirmi meglio.
È bastato fare una foto alla tua “casina”, ovvero al mio pancione, metterla in facebook, e leggere i commenti affettuosi delle persone che mi conoscono, per farmi sorridere.
È bastato leggere i messaggi di zia Yle, che mi ha confermato la presenza sul tuo mento della tanto anelata “fossetta sul mento”, per sentirmi molto felice!
Sofferenza e insofferenza
Oggi mi sento e sono decisamente sofferente e insofferente.
Ho male ad una gamba per i postumi di un crampo notturno, mi manca l’aria a causa del caldo umido di questi giorni, tu scalci nervosamente, provocandomi improvvisi e acuti dolori qua e là nella mia pancia, non riesco ad andare in bagno, con tutte le conseguenze del caso… Direi che l’elenco è esaustivo.
Per quanto invece riguarda le cause dell’insofferenza, dipendono i parte da tutti malesseri a cui ho appena accennato, che presi singolarmente non creano particolari disagi, ma messi tutti insieme sono sufficientemente molesti per innervosire chiunque.
Ma credo anche di aver finalmente capito che alla base della mia insofferenza ci sia anche una buona dose di profonda stanchezza, non fisica, ma mentale. Dopo averlo negato per prima a me stessa, ora sono arrivata alla conclusione che, sì, sono stanca.
Che dici Tripy, per qualche giorno puoi pensare e decidere tu al posto mio?
Ho male ad una gamba per i postumi di un crampo notturno, mi manca l’aria a causa del caldo umido di questi giorni, tu scalci nervosamente, provocandomi improvvisi e acuti dolori qua e là nella mia pancia, non riesco ad andare in bagno, con tutte le conseguenze del caso… Direi che l’elenco è esaustivo.
Per quanto invece riguarda le cause dell’insofferenza, dipendono i parte da tutti malesseri a cui ho appena accennato, che presi singolarmente non creano particolari disagi, ma messi tutti insieme sono sufficientemente molesti per innervosire chiunque.
Ma credo anche di aver finalmente capito che alla base della mia insofferenza ci sia anche una buona dose di profonda stanchezza, non fisica, ma mentale. Dopo averlo negato per prima a me stessa, ora sono arrivata alla conclusione che, sì, sono stanca.
Che dici Tripy, per qualche giorno puoi pensare e decidere tu al posto mio?
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