Siamo in dirittura di arrivo, il famigerato primo trimestre sta per finire.
A questo punto, tutte le tue parti dovrebbero essere ben formate e funzionanti, anche se sono ancora molto piccole e delicate.
Ormai si è conclusa la parte più critica dello sviluppo fetale e il resto della gravidanza è tutto impiegato per la rapida e costante crescita e maturazione di tutti i tuoi.
Anche se ancora non ti sento muovere, in questo periodo leggo che tu sei già molto attivo. Ora riesci ad aprire e chiudere i tuoi pugnetti e sei impegnato a muoverti e stirarti all’interno della mia pancia… ecco cosa sono i miei “rivoltoni” di stomaco, tu che ti diverti a fare le capriole!
Passiamo alle tue probabili dimensioni… come al solito fidiamoci il giusto…
Per qualcuno potresti essere lungo circa 4/6 centimetri e pesare fra gli 8 e i 14 grammi. La tua crescita è fenomenale e la tua lunghezza dovrebbe raddoppiare nelle prossime tre settimane circa.
Per qualcun altro all’inizio di questa settimana dovresti misurare fra i 21 e i 25 millimetri (mi sembri un po’ piccolino…) e alla fine di questa settimana dovresti raggiungere circa 44/51 millimetri e pesare 7 grammi.
Poi c’è addirittura chi ti stima lungo 7 centimetri… tanto che dice che potresti stare nel palmo di una mano.
Boh, come al solito noi prendiamo queste informazioni con le pinze, vero Tripita, tu solo sai quanto grande sei e quanto pesi… tutto il resto sono “chiacchiere e distintivo” come dice papino tuo.
Leggiamo ancora che la tua testa è la parte più grande e questo si è visto anche nell’ecografia, e consiste in circa metà della lunghezza totale del tuo corpicino.
Se la tua fronte viene stimolata sposti la testa (e secondo me mandi anche qualche accidente a chi ti disturba…).
Le tue palpebre sono completamente fuse e si stanno formando le iridi (chissà di che colore avrai gli occhi, se grigio/verdi come tuo padre o azzurri come i miei…).
Piccole radici dei denti iniziano a comparire sotto le tue gengive.
Le tue orecchie si spostano dal collo vicino alla testa (non sapevo avessi le orecchie vicine al collo, che impressione!).
Passiamo al resto.
A partire da questa settimana i tuoi organi cominciano a crescere in grandezza e a funzionare in maniera più efficiente.
Il palato e i polmoni sono completi.
I muscoli dell’apparato digerente funzionano.
La cistifellea secerne la bile, i genitali esterni sono ben definiti e il cervello ha l’organizzazione basilare che possiederà anche da adulto (se prendi da mamina ti assicuro che l’organizzazione del tuo prezioso cervello non sarà poi così basilare…).
Si stanno inoltre formando i follicoli piliferi, le unghie delle mani e dei piedi. A proposito di piedi, i tuoi sono ormai finiti e potrebbero stare sull’unghia di un adulto. (Riiicky, NO, i miei non stanno sull’unghia di un adulto, sono più grandi e hanno le dita…)
Le tue ossa iniziano a diventare più dure anche se la pelle rimane ancora sottile e trasparente.
I vasi sanguigni della placenta aumentano e ti forniscono i nutrienti e l’ossigeno necessari per una rapida crescita.
Dentro al tuo pancino si inizia a sviluppare l’intestino che è così lungo che potrebbe proseguire all’interno del cordone ombelicale, per poi ritornare al suo posto entro le settimane successive.
Ora sei perfettamente in grado di inghiottire e il tuo sistema urinario funziona perfettamente, tant’è vero che mi risulta che tu faccia “pipina” all’interno del liquido amniotico (meglio non pensarci) e questo liquido viene cambiato in continuazione (e per fortuna!)
In questi giorni svilupperai anche il diaframma e quindi potresti avere anche il singhiozzo (immaginarti col singhiozzo mi fa tenerezza…).
Ma la cosa più bella che ho letto è che dopo la fine di questa settimana si è abbastanza certi che non si svilupperanno anomalie congenite…
mercoledì 31 marzo 2010
martedì 30 marzo 2010
Tu Winny Pooh
Ciao amorino,
come stai? Io nauseata, ovviamente, però c’è stata una cosa oggi che mi ha resa felice.
È tornata Jacqueline dall’Inghilterra e ti ha portato un regalo, il tuo primo regalo ricevuto da qualcuno diverso dalla tua mamma. E poi è un regalo straniero!!!
È una meravigliosa tutina a forma di Winny pooh, mi spiego, è una tutina in ciniglia gialla e rossa, tipici colori di Winny e ha il cappuccio… con ricamata sopra la faccina di Winny e con le orecchie sporgenti!!! Bellissimissima. Ci piace!
Non fare quella faccia, quando la vedrai piacerà anche a te. Sarai bellissimo lì dentro, già ti immagino a sgambettare con quei piedini morbidosi. E chissà quante foto che ti farò con quella magnifica tutina.
A proposito, preparati perché qualora non lo avessi ancora capito a mammina tua piace fare le foto, tante foto… per ora il suo soggetto preferito è Heidi, ma quando arriverai ci sarà posto anche per te. Ho già in mente un servizio fotografico stile “Anne Geddes”da farti nei primi giorni di vita, quando sei ancora tutto molleggiato e flessibile come la gomma… Nooo dai non preoccuparti, non ti rigiro come un calzino… però non vorrai togliermi il gusto di immortalarti in ogni espressione, in ogni istante, in ogni minuto della tua crescita? Pensa a quando sarai grande e leggerai queste mie parole e vedrai le centinaia di migliaia di foto che ti avrò scattato nel frattempo e ti renderai conto di quanto ti amo e ti ho amato da subito. Pensaci… ci stai pensando? Ma che fai ti metti a dormire mentre parlo? Come tuo padre e come Heidi? Ci manca solo che russi… Tripiiiita? Ma ci sei?... vabbè se tu dormi mi riposo un pochino anche io, forse ci fa bene. “Cieo”.
come stai? Io nauseata, ovviamente, però c’è stata una cosa oggi che mi ha resa felice.
È tornata Jacqueline dall’Inghilterra e ti ha portato un regalo, il tuo primo regalo ricevuto da qualcuno diverso dalla tua mamma. E poi è un regalo straniero!!!
È una meravigliosa tutina a forma di Winny pooh, mi spiego, è una tutina in ciniglia gialla e rossa, tipici colori di Winny e ha il cappuccio… con ricamata sopra la faccina di Winny e con le orecchie sporgenti!!! Bellissimissima. Ci piace!
Non fare quella faccia, quando la vedrai piacerà anche a te. Sarai bellissimo lì dentro, già ti immagino a sgambettare con quei piedini morbidosi. E chissà quante foto che ti farò con quella magnifica tutina.
A proposito, preparati perché qualora non lo avessi ancora capito a mammina tua piace fare le foto, tante foto… per ora il suo soggetto preferito è Heidi, ma quando arriverai ci sarà posto anche per te. Ho già in mente un servizio fotografico stile “Anne Geddes”da farti nei primi giorni di vita, quando sei ancora tutto molleggiato e flessibile come la gomma… Nooo dai non preoccuparti, non ti rigiro come un calzino… però non vorrai togliermi il gusto di immortalarti in ogni espressione, in ogni istante, in ogni minuto della tua crescita? Pensa a quando sarai grande e leggerai queste mie parole e vedrai le centinaia di migliaia di foto che ti avrò scattato nel frattempo e ti renderai conto di quanto ti amo e ti ho amato da subito. Pensaci… ci stai pensando? Ma che fai ti metti a dormire mentre parlo? Come tuo padre e come Heidi? Ci manca solo che russi… Tripiiiita? Ma ci sei?... vabbè se tu dormi mi riposo un pochino anche io, forse ci fa bene. “Cieo”.
Il solito esagerato
La maggior parte delle donne incinta ha la nausea.
La maggioranza delle donne incinta che ha la nausea, soffre della tipica nausea mattutina.
Noi no. Noi non ci accontentiamo della nausea mattutina, non ci basta.
Noi vogliamo o tutto o niente.
Quindi noi abbiamo deciso di avere la nausea no-stop: 24 ore su 24, perché non ci vogliamo far mancare niente, perché ci piace esagerare, perché amiamo sempre essere al top.
Ne deduco che tu laggiù, piccolo inquilino del mio grembo, sei un tipo incontentabile, e vuoi sempre ottenere il massimo. Mi sembra di capire anche che non ami passare inosservato e senza dubbio, ti piace farti notare… e bisogna ammettere, che ci riesci molto bene.
Io che sono quella che ti circonda, che sta fuori di te… sto andando anche fuori di te/sta… ma questo non sembra minimamente preoccuparti. Devo pensare che sei un pochino egoista? Hmmm, se così fosse ho un’idea piuttosto chiara del parente da cui potresti aver preso… e la cosa non ci piaaace affatto!!!
Forse semplicemente non puoi fare a meno di creare tutte queste molestie alla tua mammina, che si arrabbia e si innervosisce col mondo e anche con te, a questo punto ingiustamente.
Ma tu credi che sia facile stare qui fuori e cercare di mangiare, per nutrirti, nonostante il mio stomaco si rifiuti di ingerire anche solo un bicchier d’acqua?
Guarda che la mamma sta facendo degli sforzi sovraumani e li fa per te.
Non dubitare mai dell’affetto che già nutro nei tuoi confronti, ogni cosa che faccio è per te, ogni mio gesto, in questo periodo, è dedicato solo a te.
Ricordatelo sempre Tripita mia.
Anche quando sarai fuori dalla mia pancia, anche quando sarai il protagonista assoluto e indiscusso dei miei milioni di servizi fotografici, anche quando ti stordirò di parole, facendoti rimpiangere di non essere “diversamente udente”, come tuo padre, anche quando ti chiederò mille volte al giorno se “m.v.b.” (mi vuoi bene…), in ogni momento, ricordati sempre che ho sopportato già un mese di nausea, mal di stomaco, pessima digestione, rutti, salivazione eccessiva, vomito e chi più ne ha, più ne metta. Io t.v.t.b.
La maggioranza delle donne incinta che ha la nausea, soffre della tipica nausea mattutina.
Noi no. Noi non ci accontentiamo della nausea mattutina, non ci basta.
Noi vogliamo o tutto o niente.
Quindi noi abbiamo deciso di avere la nausea no-stop: 24 ore su 24, perché non ci vogliamo far mancare niente, perché ci piace esagerare, perché amiamo sempre essere al top.
Ne deduco che tu laggiù, piccolo inquilino del mio grembo, sei un tipo incontentabile, e vuoi sempre ottenere il massimo. Mi sembra di capire anche che non ami passare inosservato e senza dubbio, ti piace farti notare… e bisogna ammettere, che ci riesci molto bene.
Io che sono quella che ti circonda, che sta fuori di te… sto andando anche fuori di te/sta… ma questo non sembra minimamente preoccuparti. Devo pensare che sei un pochino egoista? Hmmm, se così fosse ho un’idea piuttosto chiara del parente da cui potresti aver preso… e la cosa non ci piaaace affatto!!!
Forse semplicemente non puoi fare a meno di creare tutte queste molestie alla tua mammina, che si arrabbia e si innervosisce col mondo e anche con te, a questo punto ingiustamente.
Ma tu credi che sia facile stare qui fuori e cercare di mangiare, per nutrirti, nonostante il mio stomaco si rifiuti di ingerire anche solo un bicchier d’acqua?
Guarda che la mamma sta facendo degli sforzi sovraumani e li fa per te.
Non dubitare mai dell’affetto che già nutro nei tuoi confronti, ogni cosa che faccio è per te, ogni mio gesto, in questo periodo, è dedicato solo a te.
Ricordatelo sempre Tripita mia.
Anche quando sarai fuori dalla mia pancia, anche quando sarai il protagonista assoluto e indiscusso dei miei milioni di servizi fotografici, anche quando ti stordirò di parole, facendoti rimpiangere di non essere “diversamente udente”, come tuo padre, anche quando ti chiederò mille volte al giorno se “m.v.b.” (mi vuoi bene…), in ogni momento, ricordati sempre che ho sopportato già un mese di nausea, mal di stomaco, pessima digestione, rutti, salivazione eccessiva, vomito e chi più ne ha, più ne metta. Io t.v.t.b.
lunedì 29 marzo 2010
Il "buco nudo"
Ho mangiato.
Sto già male.
Non ricordo più da quanto tempo non faccio un pasto completo, normale e decente.
Non ricordo più da quando non mangio con gusto.
Mentre io mi lamento… tu che fai? Sguazzi? Quanto sarai diventato grande e bello ormai? Mi piacerebbe vederti, lo ammetto.
Secondo me ti stai dedicando a costruire il “buco nudo” ovvero la fantastica fossetta che tuo padre ha in mezzo al mento e che io voglio anche su di te, nella maniera più assoluta!
Ti spiego bene che cos’è così capisci a cosa mi riferisco. Scientificamente viene definita come una “...fossetta mentale, piú o meno profonda, dovuta alla presenza, sulla linea mediana, di una lamella fibroelastica che si estende dalla sinfisi del mento alla faccia profonda della cute.” Ora, sinceramente io non so cosa sia la “sinfisi” e non credo lo sappia nemmeno tu, ma a noi poco interessa il significato della parola, ciò che davvero importa è che tu abbia quella meravigliosa fossetta che è anche il marchio di fabbrica della famiglia di tuo padre, quindi rassegnati, non puoi non averla anche tu.
Sono certa che a questo punto tu starai pensando che si tratta “solo” di un banalissimo avvallamento sul mento... e ti starai chiedendo che razza di turba mentale può avere una persona per adorare una semplice fossetta…
Ma é qui che ti sbagli, é proprio in questo momento che stai commettendo il primo grave errore: sottovalutare quello che io ho definito in maniera divertente il “buco nudo”, semplificare qualcosa che é molto di più di un semplice avvallamento della cute.
Ti sei fermato al primo sguardo senza soffermarti a notare le mille sfumature, i dettagli e le differenze che fanno la differenza. Il “buco nudo” ovvero, quel piccolo avvallamento presente sul mento di alcune persone, ahimè non di tutte, può avere forma e dimensione diversa, è una caratteristica assolutamente personale e spesso identifica i membri della stessa famiglia, come nel caso di tuo padre: lui l’ha ereditato da suo padre (e tu devi ereditarlo da lui!).
Il “buco nudo” chi ce l’ha a volte lo ignora, spesso lo detesta ma chi non ce l’ha, lo nota, lo ammira, lo invidia, lo anela, lo scruta e molto probabilmente, dopo tutto ciò, lo ama.
Ma perché “nudo”? Ti starai chiedendo giustamente tu.
Dunque, per spiegare l’origine di questa mia personale definizione, bisogna fare un passo indietro e raccontare come é avvenuto il mio incontro ravvicinato con il “buco nudo”.
Le fossette mi sono sempre piaciute, fin da quando ero piccola: non solo quella sul mento, anche quelle sulle guance. Crescendo poi mi sono soffermata su altri particolari del corpo umano e diciamo che ho temporaneamente accantonato i piaceri del “buco” (e mi raccomando non fraintendere, sai benissimo a cosa mi sto riferendo…).
In un primo momento anche io, come tutti, non mi sono davvero soffermata con scientifica attenzione a studiare quelli che potrei definire i “piaceri del buco”.
Anche perché, ammettiamolo, é già un compito piuttosto arduo trovare un compagno che realmente ci attrae, ancora più difficile è riuscire ad essere contemporaneamente ricambiati in questa attrazione, e sono certa che capisci anche tu che non si possono fare degli scarti solo perché il nostro oggetto del desiderio non ha il buco nudo!!!
Diciamo che in genere non amo considerarlo un dettaglio, anche perché come avrai già capito, un dettaglio non é, ma bisogna ammettere che é un particolare del quale si può anche fare a meno, almeno fino a quando non si sono provati i profondi e reali piaceri del buco...
Ma andiamo per gradi.
Dicevo che negli anni avevo sottovalutato l’importanza del buco ed avevo rivolto le mie attenzioni sui classici occhi, naso, mani... etc etc...
Poi però, dopo aver incontrato tuo padre e il suo “buco nudo”, nulla ha più avuto lo stesso sapore e il “buco nudo” è diventato un elemento portante.
Nel caso specifico bisogna dire che la sua è una fantastica sensualissima fossetta. Una fossetta direi perfetta, una di quelle alle quali possiamo tranquillamente dare un dieci e lode.
Ed é stato guardando il suo mento, una mattina, in bagno, con la barba appena fatta ed il rasoio ancora in mano che ho esclamato per la prima volta “...il buco nudo!!!”
Così é nata questa definizione forse un po’ particolare e di certo un po’ naif: “nudo”, ovvero perfettamente rasato, allo scoperto, morbido e profumato, messo a nudo.
Fino a quel momento anche per me era stata una fossetta sul mento, ma da allora si é definitivamente trasformato nel “buco nudo”.
Da quel giorno tutto é cambiato nella mia vita e nulla é stato come prima per me. In ogni persona che ho incrociato, in ogni viso che ho guardato, in ogni mento che ho visto, ho cercato e scrutato il buco. A poco a poco ho iniziato a notare le piccole differenze di forma, di colore, di dimensione, di posizione.
Ho scoperto che il buco nudo non solo c’é o non c’é, ma ce ne sono mille varietà.
Il buco nudo può essere più o meno grande, tondo o allungato, appena accennato o ben definito, centrato o basso, simmetrico o asimettrico.
Il buco nudo é indubbiamente nella maggior parte dei casi un elemento di bellezza, di fascino, ma come sempre, ci sono eccezioni che confermano la regola.
Il buco nudo, per essere perfetto, a mio parere, deve essere tondo, in posizione centrale, simmetrica, ben definito ma non come se fosse una cicatrice nel mento e deve essere circondato da un morbido cuscinetto tanto che baciarlo diventa un piccolo momento di estasi.
Possiamo dire che di buchi nudi in giro ce ne sono ma, nel corso della propria vita non é affatto facile incontrare un bel buco nudo.
Quelli allungati tendono ad avere una somiglianza un po’ troppo accennata con il sedere umano... se sono troppo evidenti sembrano più una cicatrice di guerra che un simbolo di bellezza, quelli appena accennati sembrano una piega dovuta ad un errata posizione della faccia sul cuscino... per non parlare della simmetria della posizione che é fondamentale per raggiungere un dieci e lode! Insomma mi sembra evidente che gli elementi che concorrono per poter definire perfetto un buco nudo sono tanti.
Quindi tu hai il tuo bel lavoro da fare, anche se sei fortunato perché parti avvantaggiato: quello di tuo padre come abbiamo più volte detto è perfetto, quindi basta che guardi il suo!
Mentre tu lavori io mastico una fantastica chewing gum anti nausea, sperando che faccia effetto in tempo. Se tu laggiù nel frattempo cercassi di stare fermino forse le cose migliorerebbero un po’ quassù, che dici, si può fare?
Non mi sembri convintissimo anche se per me vale la regola: silenzio assenso!
Sto già male.
Non ricordo più da quanto tempo non faccio un pasto completo, normale e decente.
Non ricordo più da quando non mangio con gusto.
Mentre io mi lamento… tu che fai? Sguazzi? Quanto sarai diventato grande e bello ormai? Mi piacerebbe vederti, lo ammetto.
Secondo me ti stai dedicando a costruire il “buco nudo” ovvero la fantastica fossetta che tuo padre ha in mezzo al mento e che io voglio anche su di te, nella maniera più assoluta!
Ti spiego bene che cos’è così capisci a cosa mi riferisco. Scientificamente viene definita come una “...fossetta mentale, piú o meno profonda, dovuta alla presenza, sulla linea mediana, di una lamella fibroelastica che si estende dalla sinfisi del mento alla faccia profonda della cute.” Ora, sinceramente io non so cosa sia la “sinfisi” e non credo lo sappia nemmeno tu, ma a noi poco interessa il significato della parola, ciò che davvero importa è che tu abbia quella meravigliosa fossetta che è anche il marchio di fabbrica della famiglia di tuo padre, quindi rassegnati, non puoi non averla anche tu.
Sono certa che a questo punto tu starai pensando che si tratta “solo” di un banalissimo avvallamento sul mento... e ti starai chiedendo che razza di turba mentale può avere una persona per adorare una semplice fossetta…
Ma é qui che ti sbagli, é proprio in questo momento che stai commettendo il primo grave errore: sottovalutare quello che io ho definito in maniera divertente il “buco nudo”, semplificare qualcosa che é molto di più di un semplice avvallamento della cute.
Ti sei fermato al primo sguardo senza soffermarti a notare le mille sfumature, i dettagli e le differenze che fanno la differenza. Il “buco nudo” ovvero, quel piccolo avvallamento presente sul mento di alcune persone, ahimè non di tutte, può avere forma e dimensione diversa, è una caratteristica assolutamente personale e spesso identifica i membri della stessa famiglia, come nel caso di tuo padre: lui l’ha ereditato da suo padre (e tu devi ereditarlo da lui!).
Il “buco nudo” chi ce l’ha a volte lo ignora, spesso lo detesta ma chi non ce l’ha, lo nota, lo ammira, lo invidia, lo anela, lo scruta e molto probabilmente, dopo tutto ciò, lo ama.
Ma perché “nudo”? Ti starai chiedendo giustamente tu.
Dunque, per spiegare l’origine di questa mia personale definizione, bisogna fare un passo indietro e raccontare come é avvenuto il mio incontro ravvicinato con il “buco nudo”.
Le fossette mi sono sempre piaciute, fin da quando ero piccola: non solo quella sul mento, anche quelle sulle guance. Crescendo poi mi sono soffermata su altri particolari del corpo umano e diciamo che ho temporaneamente accantonato i piaceri del “buco” (e mi raccomando non fraintendere, sai benissimo a cosa mi sto riferendo…).
In un primo momento anche io, come tutti, non mi sono davvero soffermata con scientifica attenzione a studiare quelli che potrei definire i “piaceri del buco”.
Anche perché, ammettiamolo, é già un compito piuttosto arduo trovare un compagno che realmente ci attrae, ancora più difficile è riuscire ad essere contemporaneamente ricambiati in questa attrazione, e sono certa che capisci anche tu che non si possono fare degli scarti solo perché il nostro oggetto del desiderio non ha il buco nudo!!!
Diciamo che in genere non amo considerarlo un dettaglio, anche perché come avrai già capito, un dettaglio non é, ma bisogna ammettere che é un particolare del quale si può anche fare a meno, almeno fino a quando non si sono provati i profondi e reali piaceri del buco...
Ma andiamo per gradi.
Dicevo che negli anni avevo sottovalutato l’importanza del buco ed avevo rivolto le mie attenzioni sui classici occhi, naso, mani... etc etc...
Poi però, dopo aver incontrato tuo padre e il suo “buco nudo”, nulla ha più avuto lo stesso sapore e il “buco nudo” è diventato un elemento portante.
Nel caso specifico bisogna dire che la sua è una fantastica sensualissima fossetta. Una fossetta direi perfetta, una di quelle alle quali possiamo tranquillamente dare un dieci e lode.
Ed é stato guardando il suo mento, una mattina, in bagno, con la barba appena fatta ed il rasoio ancora in mano che ho esclamato per la prima volta “...il buco nudo!!!”
Così é nata questa definizione forse un po’ particolare e di certo un po’ naif: “nudo”, ovvero perfettamente rasato, allo scoperto, morbido e profumato, messo a nudo.
Fino a quel momento anche per me era stata una fossetta sul mento, ma da allora si é definitivamente trasformato nel “buco nudo”.
Da quel giorno tutto é cambiato nella mia vita e nulla é stato come prima per me. In ogni persona che ho incrociato, in ogni viso che ho guardato, in ogni mento che ho visto, ho cercato e scrutato il buco. A poco a poco ho iniziato a notare le piccole differenze di forma, di colore, di dimensione, di posizione.
Ho scoperto che il buco nudo non solo c’é o non c’é, ma ce ne sono mille varietà.
Il buco nudo può essere più o meno grande, tondo o allungato, appena accennato o ben definito, centrato o basso, simmetrico o asimettrico.
Il buco nudo é indubbiamente nella maggior parte dei casi un elemento di bellezza, di fascino, ma come sempre, ci sono eccezioni che confermano la regola.
Il buco nudo, per essere perfetto, a mio parere, deve essere tondo, in posizione centrale, simmetrica, ben definito ma non come se fosse una cicatrice nel mento e deve essere circondato da un morbido cuscinetto tanto che baciarlo diventa un piccolo momento di estasi.
Possiamo dire che di buchi nudi in giro ce ne sono ma, nel corso della propria vita non é affatto facile incontrare un bel buco nudo.
Quelli allungati tendono ad avere una somiglianza un po’ troppo accennata con il sedere umano... se sono troppo evidenti sembrano più una cicatrice di guerra che un simbolo di bellezza, quelli appena accennati sembrano una piega dovuta ad un errata posizione della faccia sul cuscino... per non parlare della simmetria della posizione che é fondamentale per raggiungere un dieci e lode! Insomma mi sembra evidente che gli elementi che concorrono per poter definire perfetto un buco nudo sono tanti.
Quindi tu hai il tuo bel lavoro da fare, anche se sei fortunato perché parti avvantaggiato: quello di tuo padre come abbiamo più volte detto è perfetto, quindi basta che guardi il suo!
Mentre tu lavori io mastico una fantastica chewing gum anti nausea, sperando che faccia effetto in tempo. Se tu laggiù nel frattempo cercassi di stare fermino forse le cose migliorerebbero un po’ quassù, che dici, si può fare?
Non mi sembri convintissimo anche se per me vale la regola: silenzio assenso!
Calma apparente
Oggi ho cercato di avere tempi più rilassati. Mi sono svegliata alle 4… non riuscivo più a riaddormentarmi, mi sono girata e rigirata nel letto per oltre mezz’ora, senza pace.
Poi, nella penombra ho visto la spalla di Ricky… la “mia spalla”, quella sulla quale adoro dormire. Morbidamente appoggiata sulla sua spalla destra, tranquillizzata dal suo abbraccio e dal suo odore mi sono rilassata e in pochi minuti mi sono finalmente riaddormentata.
Ho riaperto gli occhi quando già la radiosveglia ci ricordava che era ora di alzarsi. Io però me la sono presa comoda. Ora sto cercando di godere di questo stato di calma apparente. In lontananza percepisco la nausea, ma fingo di non accorgermene e penso: magari se la ignoro si sente trascurata e se ne va…
Poi, nella penombra ho visto la spalla di Ricky… la “mia spalla”, quella sulla quale adoro dormire. Morbidamente appoggiata sulla sua spalla destra, tranquillizzata dal suo abbraccio e dal suo odore mi sono rilassata e in pochi minuti mi sono finalmente riaddormentata.
Ho riaperto gli occhi quando già la radiosveglia ci ricordava che era ora di alzarsi. Io però me la sono presa comoda. Ora sto cercando di godere di questo stato di calma apparente. In lontananza percepisco la nausea, ma fingo di non accorgermene e penso: magari se la ignoro si sente trascurata e se ne va…
domenica 28 marzo 2010
Primo giorno al mare
Superfluo dirti che sono stati due giorni intensi.
Il mio stato di malessere continuo e costante mi rende particolarmente nervosa e purtroppo crea forti tensioni fra me e tuo padre…
Questo era anche l’ultimo fine settimana che lui non lavora. Giovedì apre Mirabilandia e parte la rumba dell’estate.
Tanti programmi, troppi malesseri e tensioni per avere voglia di portarli a termine. Ma non importa.
Oggi pomeriggio siamo riusciti ad andare al mare un’oretta: la tua prima volta al mare.
Più tardi ci siamo rilassati un pochino al parco con Heidi, che devo ammettere è stata davvero bravissima e poi siamo andati a fare un giro a Riccione io e papà.
Finalmente soli, senza “Sole nero” a dividerci. Come cos’è Sole nero? Sole nero è il soprannome di Heidi, perché dico sempre che illumina e riscalda anche le giornate più fredde e più buie. Di solito adoro andare a fare una passeggiata con lei e tuo padre, tutti insieme, fa “famiglia” come dico sempre, però oggi ho bisogno di tranquillità, di rilassarmi senza dovermi preoccupare di qualcun altro, per questo ho preferito lasciarla a casa, tanto si era divertita al parco prima.
In questi giorni ho esaurito la pazienza anche per lei, non sopporto nemmeno la mia faccia riflessa nello specchio…
Ora ho cenato… purtroppo e cominciano i malesseri della digestione.
Mi sono stesa sul letto per cercare di non vomitare tutto.
È dura ma so che questo tu già lo sai.
Domani inizia una nuova settimana.
Speriamo solo che sia meno pesante e burrascosa di quella che è appena finita.
Di sicuro avremo un’ora in più di luce visto che da questo week end è partita l’ora legale.
Un pensiero improvvisamente mi sfiora e mi rasserena: quando tornerà l’ora solare tu dovresti essere già arrivato…
La prossima volta che sposteremo le lancette degli orologi tu sarai in braccio a noi. Arriva presto, tesorino, ti aspettiamo.
Il mio stato di malessere continuo e costante mi rende particolarmente nervosa e purtroppo crea forti tensioni fra me e tuo padre…
Questo era anche l’ultimo fine settimana che lui non lavora. Giovedì apre Mirabilandia e parte la rumba dell’estate.
Tanti programmi, troppi malesseri e tensioni per avere voglia di portarli a termine. Ma non importa.
Oggi pomeriggio siamo riusciti ad andare al mare un’oretta: la tua prima volta al mare.
Più tardi ci siamo rilassati un pochino al parco con Heidi, che devo ammettere è stata davvero bravissima e poi siamo andati a fare un giro a Riccione io e papà.
Finalmente soli, senza “Sole nero” a dividerci. Come cos’è Sole nero? Sole nero è il soprannome di Heidi, perché dico sempre che illumina e riscalda anche le giornate più fredde e più buie. Di solito adoro andare a fare una passeggiata con lei e tuo padre, tutti insieme, fa “famiglia” come dico sempre, però oggi ho bisogno di tranquillità, di rilassarmi senza dovermi preoccupare di qualcun altro, per questo ho preferito lasciarla a casa, tanto si era divertita al parco prima.
In questi giorni ho esaurito la pazienza anche per lei, non sopporto nemmeno la mia faccia riflessa nello specchio…
Ora ho cenato… purtroppo e cominciano i malesseri della digestione.
Mi sono stesa sul letto per cercare di non vomitare tutto.
È dura ma so che questo tu già lo sai.
Domani inizia una nuova settimana.
Speriamo solo che sia meno pesante e burrascosa di quella che è appena finita.
Di sicuro avremo un’ora in più di luce visto che da questo week end è partita l’ora legale.
Un pensiero improvvisamente mi sfiora e mi rasserena: quando tornerà l’ora solare tu dovresti essere già arrivato…
La prossima volta che sposteremo le lancette degli orologi tu sarai in braccio a noi. Arriva presto, tesorino, ti aspettiamo.
Spasmodico risveglio
Sapevo che prima o poi sarebbe capitato e temevo il momento in cui sarebbe successo.
Oggi è arrivato quel momento.
Il mio stomaco era ancora vuoto e tu già bramoso di farmi vomitare, così sei andato a scavare sempre più in fondo, con spasmi e sussulti che mi hanno spaccata a metà, e fino a quando non hai trovato i succhi gastrici non ti sei dato pace, non ti sei rassegnato.
E hai tirato fuori quelli.
Ora non c’è davvero più niente. Resta solo la gola che brucia e tanta, tanta stanchezza e senso di impotenza.
Buona domenica Tripita.
Oggi è arrivato quel momento.
Il mio stomaco era ancora vuoto e tu già bramoso di farmi vomitare, così sei andato a scavare sempre più in fondo, con spasmi e sussulti che mi hanno spaccata a metà, e fino a quando non hai trovato i succhi gastrici non ti sei dato pace, non ti sei rassegnato.
E hai tirato fuori quelli.
Ora non c’è davvero più niente. Resta solo la gola che brucia e tanta, tanta stanchezza e senso di impotenza.
Buona domenica Tripita.
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