mercoledì 30 giugno 2010

Primi caldi, prime difficoltà

Buongiorno Tripy,
e speriamo davvero che lo sia, perché la giornata di ieri e la notte che l’ha seguita, non sono proprio state delle migliori. E secondo me, tu che sei una bimbetta furba, te ne sei accorta ed hai pensato bene di startene stranamente più tranquilla del solito: brava!
Quando mi dicevano che con la gravidanza il caldo si affronta malissimo, io sottovalutavo il problema, ma ora che ci sono in mezzo mi rendo perfettamente conto di quanto fossero vere quelle parole.
Al posto delle gambe ho due monoblocchi di marmo di Carrara: per sollevarli ci vuole una gru, più che piegarli mi sembra che si spezzino, per spostarli ci vorrebbe solo un miracolo! E come se non bastasse ho continui crampi che mi tormentano di giorno e di notte…
Per completare la descrizione aggiungo che ho una fiacca addosso come non credo di aver mai avuto, tutto mi stanca immediatamente e dopo aver fatto 200 metri in non meno di 20 minuti, ho l’impressione di aver partecipato alla maratona di New York, e visto il mio stato d’animo non credo nemmeno di aver vinto!
Diciamo che se il bradipo è uno fra gli animali più lenti della terra, io in lentezza lo batto senza sforzi!
Capisci anche tu che in questo stato pietoso diventa un’impresa titanica tentare di fare qualsiasi cosa, anche la più banale, come fare una rampa di scale per andare ad aprire la cassetta della posta. Quindi, non faccio nulla e il risultato finale è: Heidi immusonita perché non si va al parco…ed io vittima di una noia mortale!!!
Buona giornata anche a te Tripy…

martedì 29 giugno 2010

Piedi

Ora Tripy, posso finalmente svelarti il mistero: ieri ti ho fatto, ovvero letteralmente tagliato e cucito, delle magnifiche scarpine modello “bebè”, in feltro grigio chiaro, con tanto di laccetto alla caviglia e bottoncino laterale.
Me lo dico da sola: sono venute assolutamente perfette!
Mi sono esaltata a tal punto che la mia mente ha iniziato a creare immagini di scarpine di ogni colore, con applicazioni, nastri, pizzi, smerli e ricami, a tinta unita o multicolor…
Una produzione di idee continua e irrefrenabile…
Ho il dubbio abbastanza fondato che siano un accessorio piuttosto inutile e ammesso che riesca a mettertele, temo che muovendo i piedini, riuscirai a sfilartele in un battibaleno…
Ma non importa, sono bellissime e sono le scarpine che ti ha fatto mammina tua…
Non ho neppure un’idea di come saranno i tuoi piedi, se grandi o piccoli, corti o lunghi, sottili o paffuti, a “panzerotto” o a “siluro”, con le dita lunghe e a scala come tuo padre o corte e tutte uguali come le mie, o se addirittura avrai l’alluce notevolmente più grande come “Eta Beta” dei fumetti.
Non so nemmeno se la misura delle scarpine che ti ho fatto andrà mai bene per te, o se saranno della tua taglia nello stesso momento in cui fuori ci saranno 30 gradi all’ombra, rendendo impossibile la sfilata con le scarpine di feltro con doppia suola, fatte da mamma…
L’unica cosa certa è che non sarai un millepiedi, ma se anche così fosse, non temere Tripy, con l’incredibile produzione che ho in mente i tuoi piedi, tutti, staranno “carzati” come direbbe giustamente qualcuno di mia conoscenza…

lunedì 28 giugno 2010

Risveglio creativo

Oggi mi sono svegliata con la vena della creatività che pulsava a più non posso!
Mi sono messa a pasticciare con i miei attrezzi del mestiere: ago, filo, stoffa, forbici, carta, cartone… e ho prodotto.
Cosa non te lo dico, non prima di domani, se no papino si perde la sorpresa, ma sappi che sono estremamente soddisfatta del risultato.
Per questo oggi non ti ho scritto fino a quest’ora Tripy, ero troppo impegnata a produrre cose per te!
Avevi già messo il muso, lo so. Che poi con la faccetta che ti ritrovi il “pippio” ti viene benissimo, del resto assomigli a me, quindi non posso nemmeno lamentarmi più di tanto…
Oggi è stata la prima giornata in cui ho davvero sofferto il caldo. Non me ne sono resa conto fino a quando verso le cinque del pomeriggio sono uscita in macchina.
Era rimasta parcheggiata al sole, praticamente era un forno.
Dovevo arrivare a Cesenatico e ci sono arrivata stravolta.
Fra l’altro oltre il danno, la beffa: gita inutile, il pacco che dovevo ritirare non era nemmeno arrivato.
Tu come stai piccola monella? Hai finito di rigirarti come una pazza?
Ad essere sinceri a me piace tanto quando lo fai…
Lo avevi già capito, vero? E da cosa? Dal fatto che ti provoco accarezzandomi la pancia?
Sei astuta ragazzina… astuta, monella e col pippio: ecco com’è nostra figlia!

domenica 27 giugno 2010

Immagini di quello che sarà

Passeggiavo per strada con Heidi, quando una bella bimba in compagnia della sua mamma e della sua sorellina più grande mi ha chiesto se poteva accarezzare Heidi. Naturalmente ho risposto di sì e ho immediatamente visto le bimbe tuffarsi in un calorosissimo abbraccio ad Heidi, che si è lasciata piacevolmente coccolare.
La più grande delle bimbe si chiama come dovresti chiamarti tu, no, non ci provare, non te lo dico… e poi tu lo sai! Mi è sembrato di fare un salto nel futuro… immagini di quello che potrebbe essere.
A proposito di quello che sei tu invece, mi viene in mente che siamo nella 23esima settimana e non ho nemmeno verificato cosa stai facendo, a parte le capriole…
Vediamo un po’….
Dicono di te che sei un “neonato in miniatura” e che la tua fase di aumento di peso continua.
Durante questo periodo le unghie si sono sviluppate quasi del tutto. La lanugine, i peli che coprono l’intero tuo corpo, sta diventando più scura. La pelle che è ancora abbastanza trasparente, sta diventando più rosa o rossastra. Il tuo aspetto sembra abbastanza rugoso, quasi vecchio perché sotto la tua pelle non c’è ancora la quantità sufficiente di grassi da riempire lo spazio sottocutaneo.
Il sistema nervoso si sta sviluppando perciò i tuoi movimenti sono sempre più coordinati e complessi. I calci, lo spostamento del sederino su e giù si avvertono perfettamente. A volte è possibile notare che la pancia si deforma o il movimento del bambino da una all’altra parte (confermo!).
Lo sapevi che i bimbi nati durante questa settimana hanno già delle possibilità di sopravvivere. Le possibilità di sopravvivenza dipendono dal tuo peso e soprattutto dai polmoni che non sono ancora sviluppati completamente.
Esiste una tabella con le percentuali di sopravvivenza a seconda della settimana di gestazione:
23 settimane: 10-20%
24 settimane: 40-60%
25 settimane: 50-80%
26 settimane: 70-90%
27 settimane: superiore al 90%
30 settimane: superiore al 95%
34 settimane: superiore al 98%
Ma tu non hai alcuna fretta vero Tripy, perché resterai nel pancione ancora per 16 settimane (o forse qualche giorno in più o in meno).

Le cicatrici che non si rimarginano.

Il tempo Tripy, dicono tutti che sia la migliore medicina per curare le ferite, ma io ho imparato che ci sono ferite incurabili, che non si rimarginano nemmeno con il tempo.
Lo so, non ha nessun senso, ma spesso il mio pensiero va a quella bimba che non è mai nata, a quella vita che per un po’ è cresciuta dentro di me per poi, all’improvviso, interrompere la sua crescita, senza una causa evidente, senza una spiegazione plausibile che almeno mi facesse stare un po’ meno male.
Lo so Tripy, non è giusto nei tuoi confronti: se ci fosse lei ora non potresti esserci tu, ma non posso evitare di pensarci.
Mi è venuto in mente ieri mentre con tuo padre ti compravamo salopette e giubbottino per la prossima primavera, mentre guardavo i vestitini di cotone taglia 1/3 mesi e pensavo che a te non serviranno, ma a lei sì, sarebbero serviti.
Mi è venuto in mente stamattina, proprio mentre tu ti muovevi in modo che tuo padre ed io, non potessimo nemmeno per un istante dimenticarci che ci sei.
E mi viene in mente ogni volta che sento di qualcuna che partorirà fra metà e fine luglio…
Non ti voglio meno bene, ma nulla riesce a togliermi dalla mente che sarebbe stato diverso, che tutto sarebbe stato più facile e che tante cose che sono successe non sarebbero capitate e tanti problemi non ci sarebbero mai stati.
Certe volte spero che una volta passato luglio, una volta superata la fatidica data in cui lei, l’altra, sarebbe nata, forse smetterò di pensarci.
Ma altre volte ho la consapevolezza che non sarà così e che sempre guardando una bimba nata nel luglio 2010 mi verrà in mente quella figlia che non abbiamo mai avuto.
E quando penso queste cose mi si forma un nodo alla gola, e le lacrime salgono in superficie, proprio come adesso.
Poi tu ti muovi, proprio come hai fatto ora, dai calcetti e spintarelle e mi vengono in mente le preziose parole di tuo padre stamattina: ora hai qualcosa di concreto a cui pensare, qualcosa di più bello.
Quel qualcosa Tripy sei tu.

sabato 26 giugno 2010

Stress e notti insonni

Sono sveglia dalle 3: prima un campo ad una gamba mi ha buttata giù dal letto, poi tu Tripy hai cominciato ad agitarti come non mai, con sobbalzi, sussulti, calci e spinte.
Inutile cambiare posizione e girarmi sul fianco sinistro, inutile tentare di riaddormentarmi.
Una volta in piedi la giornata è proseguita con le seccature che avevo previsto. Quando io e papino siamo arrivati al laboratorio analisi, c’erano già 36 persone davanti a noi.
Sono rimasta in ospedale fino alle nove passate…
Ho mal di testa e una debolezza addosso che già solo la metà basterebbe.
Mi sento come un “mocio vileda”: strizzato e rammollito.

venerdì 25 giugno 2010

Il momento più bello della giornata

Apro gli occhi e sorrido guardando accanto a me vedo tuo padre che dorme beatamente.
Mi sembra un bambino.
Lui dai miei movimenti percepisce che mi sono svegliata.
Si mette supino e si apre in un abbraccio.
Io mi avvicino e mi accoccolo sulla sua spalla.
Sento il suo tepore, il suo cuore che batte, il suo respiro e il profumo della sua pelle morbida a contatto con la mia.
Mi sento protetta, coccolata, amata.
Sono completamente appagata.
Non mi manca niente, non c’è niente di diverso che vorrei.
Se la felicità è un attimo questo è il mio attimo.
Magicamente mi riaddormento.
Quando mi risveglio poco tempo dopo, è meraviglioso scoprire che non è un sogno e che è tutto vero.
Poi tu ti muovi e mi dai il buongiorno.