Continuo a non sentirmi incinta, continuo a non sentirti, continuo a dubitare della tua presenza, continuo ad avere paura che tu non ci sia.
Cerco di mantenere alto l’entusiasmo e l’ottimismo ma a volte lo sconforto prende il sopravvento. Sì lo so che te n’eri accorto. Ho un figlio sveglio io, mica tonto… Guardo i pancioni in giro per la strada e vorrei che anche tu fossi così visibile, un segno tangibile e inconfutabile della tua esistenza.
Lo so è presto, lo so l’assenza di sintomi non vuol dire che qualcosa stia andando male, lo so, devo aspettare e cercare di stare calma. So tutto, ma sapere le cose non aiuta più di tanto.
Domani saranno due settimane che so di te. Domani tu sarai ancora nella tua quinta settimana. Per stare un po’ più tranquilla dobbiamo arrivare alla dodicesima… LA DODICESIIIMA? Mi sembra un’eternità. E come diavolo faccio ad arrivare alla dodicesima settimana polpettina mia? Me lo puoi spiegare, per favore?
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